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La storia dell'Albania

La storia dell'Albania

Precisiamo che quando si parla degli Illiri, si parla degli antenati degli Albanesi.

Shqiperia(Albania)e situata nel sud-ovest della penisola balcanica dirimpetto alla puglia(dalla quale la separa il canale d'otranto) é bagnata dai mari adriatico e ionio,sulla terra ferma confina a sud con la grecia, al centro e al nord con macedonia ,kosovo,e montenegro.Sotto il profilo economico il paese é dedito prevalentemente all'agricoltura e all'allevamento del bestiame(sopratutto bovini e caprini).Ma non mancano risorse minerali(é il terzo produttore mondiale di cromo) ed energetiche(il petrolio)solo parzialmente sfruttate.Un'altra voce importante del commercio é costituita dall'esportazione di legname.Modesta é invece la struttura industriale,legata alla trasformazione dei prodotti agro-zootecnici e minerali.Infine oggi le infrastrutture civili sono migliorate ulteriormente:strade.ferrovie.porti, aeroporti e la telecomunicazione.

Pare strano paragonare l’antica Albania, cioè la grande ed evoluta Illiria, con la piccola Albania attuale, smembrata, e mortificata perfino dagli eventi disumani degli ultimi 50 anni di spietato comunismo, la democrazia è recente in Albania, recentemente, iniziando dalla capitale (Tirana), il suo tipo di economia sta iniziando a fiorire, si vedono discoteche, locali, costruzioni costosissime etc. ma adesso parliamo di moltissimi anni fa, molto ma molto prima della sua storia recente. L’antica Illiria, era il paese dei liberi “liri”. Si estendeva nei Balcani occidentali a sud del Danubio ed era formata da una serie di varie tribù evolute che vivevano attorno alle città stato, dove a capo c’era un unico re, e diversi re si succedettero al trono durante la sua storia, qui indicheremo solo gli ultimi, quelli nel periodo di massima fioritura dell’Illiria.

Iliria

Le origini(2000 a.C. - 167 a.C.) L'Albania era abitata sin dalla preistoria, come attestano vari reperti archeologici. I progenitori degli Albanesi sono gli Illiri, popolazione autoctona che occupava un territorio assai ampio, dal Danubio ai Balcani. Questa gens ha svolto un ruolo di rilievo nelle vicende politiche dell'antico modo mediterraneo. Le prime manifestazioni di questa civiltà risalgono all' inizio del secondo millennio a.C., quando erano frequenti le guerre tra tribù. Per questo gli Illiri furono presto costretti ad unirsi in alleanze, tanto che il loro territorio si trasformò presto in uno stato potente. Storici illustri, come Demostene e Strabone, ricordano il valore di queste “tigri della guerra”. In particolare Strabone, che descrisse tutte le tribù illiriche, nomina quella degli Albanet. Verso il 1000 a.c., gli Illiri occuparono il territorio dell'attuale Albania fondandovi un regno. Lo scontro con Roma, che mirava ad estendere il proprio controllo sull' Adriatico, fu inevitabile: le guerre illirico-romane, iniziate nel 229 a.C. si conclusero nel 167 a.C. con la vittoria di Roma. Il popolo illirico fu ridotto in schiavitù e il suo territorio fu frazionato in piccole unita' amministrative. La decadenza di Roma e le invasioni barbariche(V sec. - XIV sec.) Dopo la divisione dell'impero romano nel 395, i territori albanesi furono assegnati all'impero d'Oriente. Nello stesso anno pero' iniziò una tragica serie di incursioni barbariche: Visigoti, Unni, Ostrogoti si riversarono in Illiria, Macedonia e Grecia. In ultimo, verso la fine del VI secolo tribù slave di Serbi raggiunsero il territorio albanese dove stabilirono numerosi principati autonomi e cancellarono dalla storia gran parte della popolazione autoctona, assimilandola. Solo gli Illiri del sud resistettero agli uragani dei tempi, per riapparire sulla scena alcuni secoli più tardi col nome di Albanoi.

harta_e_luftes albania

All' inizio del '900, sotto la minaccia dello smembramento e dell' annessione del territorio da parte delle monarchie balcaniche, le forze rivoluzionarie albanesi ripresero vigore: nel 1910 scoppio' la rivolta contro i Turchi. Durante la prima guerra balcanica, in reazione alle incursioni in territorio albanese della coalizione nemica, Ismail Kemal Bey il 28 novembre 1912 proclamò l'indipendenza. Le potenze europee riconobbero tale indipendenza ma affidarono il potere al principe tedesco Guglielmo di Wied (aprile 1914). Tra le due guerre(1914 - 1945) Lo scoppio della prima guerra mondiale spazzò via questa fragile costruzione politica. L'Italia, la Grecia e vari altri paesi occuparono l'Albania, la cui indipendenza fu riconosciuta finalmente nel 1920.

ismail qemali

Primo ministro albanese. Guidò il primo governo nazionale dell’Albania che divenne uno stato indipendente il 28 novembre del 1912. Minacciato da una ingiusta divisione dei territori albanesi per decisione delle potenze europee nel quadro della disgregazione dell’Impero Ottomano, il 21 novembre 1912 i patrioti albanesi, guidati da Ismail Qemali, sbarcarono a Durazzo e arrivarono fino a Valona, all’epoca la città più importante dell’Albania. A Valona tutti i delegati delle regioni albanesi e kosovare organizzarono una assemblea in cui fu proclamata l’indipendenza dell’Albania come stato sovrano. Cosi’ Ismail Qemali, passato alla storia come il vecchio dalla barba bianca, alzò davanti ad una folla di migliaia di persone arrivate da tutti i territori albanesi la bandiera e proclamò l’indipendenza dell’Albania dall’Impero Ottomano, proteggendo il Paese dalle intenzioni aggressive dei paesi vicini.

pavaresia_e_flamuri

Continue crisi interne laceravano pero' il paese: nel 1924 si scatenò la rivoluzione democratico-borghese contro i latifondisti reazionari e pochi mesi salì al potere un governo progressista. La controrivoluzione non si fece attendere e il governo democratico fu rovesciato dai reazionari guidati da Ahmet Zogu, che si fece eleggere nel 1925 presidente della repubblica e nel 1928 si proclamò re (in realtà con poteri dittatoriali). Sotto questo regime, l' Albania continuò ad essere il paese più arretrato d'Europa: nel 1938 l' 80% della popolazione viveva di agricoltura; l' istruzione universitaria e le istituzioni culturali mancavano del tutto; non esisteva assistenza sanitaria; la malaria era una malattia sociale; l' età media era di 38 anni.

7 Aprile 1939. Truppe italiane occupano l'Albania. Re Zogu, che doveva il suo trono all'appoggio italiano ed era stato sostenuto e sovvenzionato per molti anni da Roma, era stato accusato di orientare la politica del suo paese verso interessi contrari a quelli dell'Italia. Zogu si rifugiò in Egitto

il re  dell'albania

Nell' aprile del 1939 le forze Italiane attaccarono l'Albania. Il re fuggì. Nonostante la resistenza popolare, il governo fascista Italiano proclamò l'annessione dell'Albania e del Kossovo all'Italia.
Nell'estate del 1943 i partigiani Albanesi sconfissero l'esercito Italiano e liberarono parte delle regioni. L'otto settembre l'Italia fascista capitolò e l'Albania fu invasa dalle truppe Germaniche. I nazzisti dichiararono che avrebbero rispettato l'indipendenza dell'Albania unita al Kossovo e che non avrebbero interferito nei loro affari interni.
I partigiani Albanesi lottarono per la liberazione dell'Albania. Alla fine della guerra il Fronte di Liberazione Nazionale radunò sotto di sé tutte le forze interne antifasciste è si allineo con le grandi potenze vincitrici.
Il giorno ufficiale della liberazione dell'Albania fu il 29 novembre 1944


Dopo il ritiro delle truppe tedesche (proclamazione della liberazione il 29 novembre 1944, festa nazionale), Hoxha proclamò l'11 febbraio 1945 la Repubblica Popolare d'Albania. La Repubblica Popolare d' Albania(1945 - 1991) Il regime di Hoxha aveva davanti un compito immane: portare l' Albania fuori da secoli di oscurantismo, da un medioevo prolungato fino ai gironi nostri. C'era quindi l'urgente necessità di legarsi a nazioni più progredite. Ma il ricordo di secoli di vessazioni straniere era troppo vivo perché il giovanme Stato si prestasse ad allenze che ne limitassero l' indipendenza ideologica e politica. Comincia quindi il balletto di allenza e rotture –anche clamorose- con i paesi comunisti “fratelli”. Fino al 1948 vi fu un'unione doganale e monetaria con la Jugoslavia, ma la rottura tra la Jugoslavia e l'Unione Sovietica spinse l'Albania unicamente e decisamente verso l'URSS. Con la destalinizzazione, avviata nell'URSS a partire dal 1956, i rapporti tra i due stati si raffreddarono e dopo una rottura definitiva, avvenuta nel 1961, l'Albania si avvicinò alla repubblica Popolare Cinese. L'invasione di truppe sovietiche in Cecoslovacchia nel 1968 determinò l'uscita dell'Albania dal patto di Varsavia. Nel 1977-78 l'Albania (che nel frattempo si era completamente isolata dall'Europa), dissentendo dall'orientamento pragmatico adottato da Pechino, prese le distanze anche dalla Cina. Hoxha guidò la rinascita del paese con pugno di ferro, elaborando una costituzione di forte stampo stalinista, bandendo la proprietà privata e la possibilità di professare una fede, liberandosi senza scrupoli degli avversari politici, e dando vita alla Segurimi, la temibile polizia di stato con compiti di spionaggio (pare vi fosse coinvolta quasi la metà della popolazione). Per il terrore di possibili invasioni, ricoprì il territorio di bunker di cemento, oggi diroccati ricoveri di nomadi e animali. In seguito, però, dopo la morte di Hoxha avvenuta nel 1985, l' Albania sembro' non sopportare più la “dittatura del proletariato”, e si determinò una cauta apertura del Paese; il successore di Hoxha, Ramiz Alia, diede avvio a un riavvicinamento economico e politico con l'Occidente e, sotto la pressione di sanguinose ribellioni scoppiate in tutto il Paese, a qualche concessione e a qualche riforma, ostacolata però dagli eredi di Hoxha ancora largamente sostenuti nelle campagne: nelle elezioni del 1991 questi ultimi hanno conquistato una larga maggioranza parlamentare, rendendo così incerto e difficoltoso il processo di democratizzazione del regime. Intanto, la parte più povera ed esasperata della popolazione comincia a prendere la strada dell' espatrio.

Enver Hoxha - Il Dittatore Albanese

È nato a Argirocastro il 16 ottobre 1908 ed è stato un politico albanese. Guidò l'Albania dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla sua morte nel 1985 come primo segretario del Partito albanese del lavoro (partito comunista). Fu anche primo ministro dell'Albania dal 1944 al 1954 e ministro degli Affari Esteri dal 1946 al 1953. Sotto Hoxha, il cui governo fu caratterizzato dall'isolamento dal resto dell'Europa e dalla ferma adesione allo stalinismo, l'Albania si sollevò dal semi-feudalesimo per diventare uno stato industrializzato.

La repressione politica di Hoxha in Albania provocò molte vittime. R. J. Rummel aveva ipotizzato 100.000 uccisioni (1945-87). Il Washington Times il 15 febbraio 1994 ha stimato da 5.000 a 25.000 esecuzioni politiche. Il WHPS ha parlato di 5.235 oppositori del regime giustiziati dal 1948 al 1952. L'ultima cifra, che appare come la più verosimile, è quella fornita l'8 agosto 1997 dal New York Times, che ha parlato di 5.000 esecuzioni politiche. Invece la prima cifra, quella di Rummel, sembra ormai data come esagerata.


enver hoxha

Popolazione Gran parte della popolazione albanese presenta una composizione etnica estremamente omogenea: i profilo della cittadinanza nel 97,8% dei casi sono di etnia albanese, la quale discende dagli Illiri, popolazione indoeuropea che abitava un tempo la regione. Questa teoria è stata confermata anche dagli ultimi studi in Albania e in Europa da antropologi, genetisti e archeologi su diversi individui di discendenza geneologica con unione sanguigna di nazionalità albanese.Al gruppo etnico albanese appartengono i , stanziati a nord, e i , che abitano le aree meridionali del paese. Esigue minoranze linguistiche sono rappresentate da:· greci, abitanti nelle zone rurali nel estremo sud presso il confine con la Grecia; · slavi macedoni, a sud est vicino al Lago di Prespa; · montenegrini, a nord del Lago di Scutari; · bosniaci, nelle zone rurali vicino a Durazzo; · turchi, zingari e bulgari. Molti albanesi (circa 2.500.000) vivono nel confinante sotto il protettorato della e delle Nazioni Unite (risoluzione Nr.1244).Un altro gruppo albanese (di circa 560.000 unità di persone) vive in , 50000 nel nord della Grecia che però non vengono riconosciuti dalle autorità greche per questioni territoriali, nella zona chiamata Cameria e altri 123.000 albanesi sono cittadini della nuova Repubblica del , della Croazia, Bosnia Herzegovina e la Slovenia.La albanese dura da secoli e riguarda molti paesi: in primis l'Italia. Si calcola che la più antica immigrazione fu quella che riguardò 200.000 persone della comunità . In Turchia ci sono 600.000 e negli Stati Uniti d'America sono 500.000 di albanesi provenienti dal Kosovo, dall'Albania, Montenegro e Macedonia. Altre migliaia di persone di origine albanese sono in Romania, Bulgaria, Siria, Egitto, Argentina .

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