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La storia dell'Albania
Prima emigrazione :1399-1409
Seconda: 1416-1442
Terza: 1461-1470
Quarta: 1470-1478
Quinta: 1533-1534
Sesta: 1646........
Settima: 1744........
Ottava: 1774........
Nona: 1990....
I paesi arbėreshė hanno due nomi, uno italiano e uno albanese, con il quale gli abitanti conoscono il posto. Alcuni paesi hanno perso gli usi e i costumi albanesi, oltre che la lingua, altri sono scomparsi. Le comunitą arbėreshė sono divise in numerose isole etniche nelle area dell'Italia centro-meridionale, anche se non in tutte č conservata la lingua madre:
Con il termine Arbėreshė o Arbereschi si definisce una popolazione di lingua albanese che vive nell'Italia meridionale. Essi si stanziarono in Italia tra il XV e il XVIII secolo dopo la morte dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skanderbeg. Nel corso dei secoli gli arbėreshė sono riusciti a mantenere e a sviluppare la propria identitą albanese, grazie anche al ruolo culturale esercitato dai due Istituti religiosi di rito orientale, con sede in Calabria (Il Collegio Corsini (1732) e poi Corsini-S.Adriano (1794) in Calabria e in Sicilia (Seminario greco-albanese di Palermo (1735) poi trasferito a Piana degli Albanesi (1945). La gran parte delle cinquanta comunitą arbėreshe conservano ancora il rito greco-bizantino. Esse fanno capo a due Eparchie (Diocesi orientali): quella di Lungro, per gli italo-albanesi dell'Italia meridionale e quella di Piana degli Albanesi, per gli italo-albanesi di Sicilia. Nel corso dei secoli, a causa delle pressioni della Chiesa cattolica locale, una parte delle comunitą arbereshe č passata al rito latino (es.Spezzano Albanese). Per definire la loro "nazione" sparsa usano il termine Arbėria. Le emigrazioni dall'Albania all'Italia e in Sicilia cominciarono dal XV secolo, vi sono infatti comunitą significative di albanesi dal Kosovo negli insediamenti arbėreshė. LINGUA La minoranza arbereshe č stata riconosciuta dallo Stato italiano in base alla legge-quadro n.482 del 15.12.1999, che porta la firma, tra gli altri, dell'on. Felice Besostri e dell'on. Mario Brunetti (quest'ultimo di origine arbereshe). La loro lingua (detta anche "arberesco") č una variante dell'albanese meridionale, notevolmente influenzata nel lessico dall'italiano e dai suoi dialetti, ed č da alcuni anni pienamente riconosciuta come lingua di minoranza nell'ambito delle amministrazioni locali e delle scuole dell'obbligo. Non esiste una struttura ufficiale politica, culturale e amministrativa che rappresenti la comunitą arbėreshė. Č da rilevare il ruolo di coordinamento istituzionale svolto in questi anni dalle Province del Meridione con presenza arbereshe, in primis quello della Provincia di Cosenza, che ha creato un apposito Assessorato alle Minoranze Linguistiche. Da sottolineare anche il ruolo di promozione scientifica della diversitą linguistica e culturale arbereshe esercitato dalla cattedra albanologica dell' Universitą di Palermo, grazie all'impulso dato dal prof. Antonino Guzzetta, e dalla sezione di albanologia dell'Universitą della Calabria, quest'ultima creata nel 1975 dal prof. papas Francesco Solano. Ci sono alcune associazioni che cercano di proteggerne la cultura, in particolare nelle province di Cosenza, Palermo, Crotone, Potenza e Campobasso. La lingua degli Arbėreshė č usata in alcune radio private e in alcune riviste locali. Gli statuti regionali di Molise, Basilicata e Calabria fanno riferimento alla lingua e alla cultura arbėreshė, ma gli Arbėreshė pensano ancora che la loro cultura sia minacciata.
STORIA Prima della conquista da parte dell'impero ottomano tutti gli albanesi venivano chiamati Arbėreshė. Dopo che queste 300.000 persone sono emigrate e si sono stanziate in Italia, questi albanesi nativi dell'Italia hanno continuato ad usare il termine Arbėreshė mentre quelli che ancora vivevano in Albania si sono dati il nome di Shqiptarėve (si confronti la parola albanese Shqip, presente nel nome locale del paese e della lingua). Gli Arbėreshė, distribuiti in origine in Epiro e nei monti del Pindo, erano stanziati nell'odierna Grecia. Sono i discendenti della popolazione proto-albanese sparsa in tutti i Balcani occidentali (vedi Arvanitici). Tra l'XI e il XIV secolo le tribł arbėreshė si sono spostati in piccoli gruppi verso il sud della Grecia (Tessaglia, Corinto, Peloponneso, Attica) dove hanno fondato delle colonie. Le loro abilitą in campo militare li ha fatti diventare i mercenari preferiti dei Serbi, dei Franchi, degli Aragonesi (spagnoli), degl'Italiani e dei Bizantini. L'invasione della Grecia da parte dei Turchi Ottomani nel XV secolo ha costretto molti Arbėreshė ad emigrare nelle isole sotto il controllo di Venezia e in Italia meridionale. Infatti, nel 1448, re Alfonso V d'Aragona, conosciuto come il Magnanimo (1396-1458), re di Napoli, chiese aiuto al suo alleato, il capo dell'Alleanza albanese Gjergj Kastrioti da Kruja, meglio conosciuto come Skanderbeg, per reprimere una ribellioni di baroni. Alfonso d'Aragona li ricompensņ con delle terre in provincia di Catanzaro. Nel 1450 un'altra forza di Arbėreshė intervenne in Sicilia e si stanziņ nei pressi di Palermo. Cosģ gli Arbėreshė contribuirono alla creazione del Regno delle Due Sicilie. Durante il periodo della guerra di successione di Napoli, Ferdinando d'Aragona richiamņ le forze Arbėreshė contro gli eserciti franco-italiani e Skanderbeg sbarcņ nel 1461 a Brindisi. Dopo alcuni successi, gli Arbėreshė accettarono delle terre in Puglia, mentre Skanderbeg ritornņ per organizzare la resistenza albanese contro i Turchi, che avevano occupato l'Albania tra il 1468 e il 1492. Parte della popolazione arbėreshė migrņ in Italia meridionale, dove il re di Napoli offrģ loro altri villaggi in Puglia, Calabria,Campania , Sicilia e Molise. L'ultima .. migratoria, tra il 1500 e il 1534, vede come protagonisti gli Arbėreshė della Grecia centrale. Impiegati come mercenari dalla Repubblica di Venezia, dovettero evacuare le colonie del Peloponneso con l'aiuto delle truppe di Carlo V, quando i Turchi avevano invaso la regione. Carlo Quinto stanziņ queste truppe in Italia meridionale per rinforzare le difese contro la minaccia dei turchi invasori. Stanziatisi in villaggi isolati (che permise loro di mantenere inalterata la loro cultura fino al XX secolo), gli Arbėreshė sono sempre stati tradizionalmente soldati del regno di Napoli e della repubblica di Venezia, dalle guerre di religione fino all'invasione napoleonica. L'.. migratoria dall'Italia meridionale all'America negli anni tra il 1900 e il 1910 ha causato quasi un dimezzamento della popolazione dei villaggi arbėreshė e ha messo la popolazione a rischio di scomparsa culturale, nonostante l'inizio di una ripresa artistica e culturale nel XIX secolo. Le vie principali di molti paesi arbėreshė si chiamano Via Giorgio Castriota in onore di Skanderbeg.
La Calabria č la regione che vede la maggiore presenza di comunitą arberesh, contando ancora circa 58.425 persone che parlano la lingua originaria su un totale di circa 88.319 appartenenti alla comunitą italo - albanese. Importanti comunitą arbereshe abitano in almeno 30 Comuni della Regione, in particolare in provincia di Cosenza. La comunitą di origine albanese pił numerosa č quella pugliese (113.088 persone ) anche se solo una piccola percentuale (12.816 persone, concentrate in provincia di Foggia, a Casalvecchio e Chieuti, e in provincia di Taranto a San Marzano) parlano ancora l'arberesh. Altre comunitą si trovano in Sicilia (in particolare nell'area di Piana degli Albanesi, con 15.135 persone che parlano l'arberesh su un totale di 64.177, ma anche in altri paesi, come Palazzo Adriano ecc.), in Molise (13.877 su 25.051, nei Comuni di Campomarino, Ururi, Montecilfone e Portocannone), Basilicata (nei Comuni di S.Paolo Albanese, S.Costantino Albanese, Barile, Ginestra e Maschito, dove quasi tutti i membri della comunitą parlano ancora l'arberesh, 8.132 su 9.072). Molto pił piccole le comunitą italo - albanesi della Campania (2.226 persone) e dell'Abruzzo (510). PAESI ALBANESI DELL'ITALIA Calabria Aquaformosa (CS) Castroregio (CS)Cavallerizzo (CS)Cerzeto (CS)Civita (CS) Caraffa di Catanzaro (CZ)Carfizzi (CZ)Eianina (CS)Falconara Albanese (CS)Farneta (CS)Firmo (CS)Frascineto (CS)Lungro (CS)Macchia Albanese (CS)Marri (CS)Plataci (CS) Pallagorio (CZ) San Basile (CS)San Benedetto Ullano (CS)San Caterina Albanese (CS)San Cosmo Albanese (CS)San Demetrio Corone (CS)San Giorgio Albanese (CS) San Nicola dell'Alto (CZ) San Martino di Finita (CS)Santa Sofia d'Epiro (CS)Spezzano Albanese (CS)Vacarizzo Albanese (CS) Basilicata Barile (PZ)Ginestra (PZ)Maschito (PZ)San Costantino Albanese (PZ)San Paolo Albanese (PZ) Sicilia Contessa Entellina (PA)Palazzo Adriano (PA)Piana degli Albanesi (PA)Santa Cristina Gela (PA) Puglia Casalvecchio di Puglia (FG)Chieuti (FG)San Marzano (TA) Campania Greci (AV)Ginestra degli Schiavoni (BN) Molise Campomarino (CB)Montecilfone (CB)Portocannone (CB)Ururi (CB) Abruzzo Villa badessa (PE)